30 fatti sconvolgenti su Auschwitz che dovresti conoscere!
Uno sguardo nella vita quotidiana di ogni prigioniero

11.09.2018

Perché dovremmo tutti conoscere almeno alcuni dei fatti relativi ad Auschwitz? Perché si tratta di uno dei luoghi più importanti per la storia europea.

Proprio per questo, le Visite di Auschwitz are sono così popolari e una moltitudine di persone provenienti da tutto il mondo si recano in Polonia per vedere questo stato.

Ma ti sei mai chiesto quanti fatti conosci su Auschwitz?

Anche se te ne hanno parlato a scuola, probabilmente non ti hanno trasmesso molti particolari.

Purtroppo, in molte persone, con il passare del tempo, la conoscenza della tragica storia di Auschwitz-Birkenau tende a svanire. Non possiamo permettere che ciò accada, e proprio per questo abbiamo preparato il nostro articolo sui fatti relativi ad Auschwitz.

Auschwitz Facts

Vuoi saperne di più?

Abbiamo raccolto una serie di fatti sconosciuti su Auschwitz che ti lasceranno senza parole. Tuttavia, si tratta di nozioni fondamentali per capire appieno la tragedia del genocidio.

Pertanto, se vuoi essere davvero pronto per la Visita di Auschwitz,confidiamo che i 30 fatti su Auschwitz da noi raccolti ti preparino adeguatamente per l’evento. 

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La strada che porta ad Auschwitz

Fatti storici legati ad Auschwitz che dovresti conoscere

Cominciamo con 5 fatti elementari che tutti dovrebbero conoscere

30. Il campo di Auschwitz, inizialmente, fu creato per la detenzione dei prigionieri politici polacchi, che cominciarono a giungervi nel maggio 1940. Alla fine del conflitto, il numero di coloro che persero la vita ad Auschwitz fu superiore alle perdite registrate dall’esercito americano e dall’esercito britannico nel corso del secondo conflitto mondiale.

29. Il campo di Birkenau era il più grande degli oltre 40 campi principali e secondari. Faceva parte del complesso di Auschwitz (se desideri conoscere le sue dimensioni e la collocazione, accedi al post “Dove si trova Auschwitz”)

28.  Dal 1⁰ marzo 1942 al 22 novembre 1943, il campo fu sotto il controllo di Rudolf Höss – comandante dell’intero complesso dei campi di Auschwitz. L’uomo fu arrestato nel 1946, condannato per omicidio e impiccato presso il campo.

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Rudolf Höss

27.  La divisione del campo in tre strutture di dimensioni minori fu introdotta per facilitare la gestione. Ciascuno di essi aveva una funzione differente:

  • Auschwitz I ospitava gli uffici centrali, i magazzini e le officine.
  • Il campo Auschwitz II fungeva da centro di sterminio degli ebrei destinati all’eliminazione fisica.
  • Il campo Auschwitz III, invece, era destinato ai prigionieri utilizzati come forza lavoro.

26.  Il 27 gennaio 1945, i soldati sovietici aprirono i cancelli di KL Auschwitz. I prigionieri li salutarono come autentici liberatori. I paradossi della storia fecero sì che i soldati che rappresentavano il totalitarismo stalinista portassero la libertà ai prigionieri del totalitarismo nazista.

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Cancello principale di Auschwitz

Vuoi sapere com’era la vita quotidiana nel campo?

Fatti legati ad Auschwitz che ti faranno conoscere meglio la vita quotidiana dei prigionieri.

25.  Il campo di Auschwitz era costituito da 28 blocchi. Molti di essi erano fabbricati con funzioni residenziali destinati ai prigionieri. I blocchi erano destinati a circa 700 prigionieri, ma il loro numero raggiunse addirittura le 1200 unità. Nella seconda parte del campo – ossia Birkenau – vi erano due tipi di baracche per i prigionieri: in muratura e in legno. Entrambe erano prive di sanitari, luce e riscaldamento.

24.  Per i primi mesi, l’acqua fu disponibile solo nelle baracche uso cucina. I prigionieri non vi avevano accesso. Per lungo tempo le loro condizioni igieniche furono precarie. Inoltre, il livello di umidità nelle baracche era molto alto e pidocchi e ratti rappresentavano un grave problema per i prigionieri.

23. I reclusi erano obbligati a svestirsi prima del bagno all’interno delle proprie baracche. Fatto ciò, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche, dovevano recarsi nudi nella baracca adibita a bagno. Molti prigionieri, in seguito a tale trattamento, si ammalarono e perirono.

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Il blocco di Auschwitz

22.  I prigionieri, durante la giornata, ricevevano tre pasti:

  • Mezzo litro d’acqua con un succedaneo del caffè o del tè al mattino.
  • 1 litro di zuppa (fatto di patate, cavolo navone, miglio, farina di segale ed estratto alimentare "Avo") per pranzo. Le zuppe erano disgustose, tanto che i nuovi prigionieri facevano molta fatica a mangiarle.
  • 300 grammi di pane nero per cena, con 25 grammi di salsiccia, margarina, marmellata o formaggio.

21. La giornata di lavoro, nella stagione estiva, cominciava alle 4:30, mentre in inverno aveva inizio alle 5.30. Al suono del primo gong, i prigionieri si alzavano e pulivano le baracche. Fatto ciò, provavano a lavarsi, defecare e bere il “caffè” o il “tè”. Al suono del secondo gong, i prigionieri correvano all’esterno per l’appello, disponendosi in file da dieci.

Scopri più dettagli sul triste destino dei prigionieri e guarda sconvolgenti fotografie di Auschwitz.

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Tra i blocchi

Non vi sono dubbi sul fatto che la prigionia ad Auschwitz fosse un’esperienza terribile.

Ma sai chi erano i prigionieri?

I prigionieri di Auschwitz – fatti relativi alle vittime

20. La nazionalità polacca fu quella prevalente all’interno del campo fino al marzo 1942. C’erano anche alcuni tedeschi, cechi e jugoslavi. A partire dall’aprile 1942 ebbero inizio i trasferimenti degli ebrei dai vari ghetti dell’Europa occupata. Tale situazione fu il risultato della “soluzione finale” adottata dai nazisti.

19. I prigionieri ebrei venivano vessati durante la procedura di ammissione al campo. Le autorità trattavano gli ebrei con grande durezza e, in molti casi, con sofisticate forme di crudeltà. Secondo le SS, il valore della loro vita era infimo. Tutti dovettero subire la fame, il freddo, lavori di estrema pesantezza e costanti abusi. Una notevole parte di essi morì nelle  camere a gas.

18. Ogni prigioniero apparteneva a una delle categorie definite:

  • Prigionieri politici
  • Testimoni di Geova
  • Espatriati
  • Socialisti
  • Criminali
  • Omosessuali

Ogni prigioniero riceveva un numero identificativo. Le lettere denotavano la nazionalità, e gli ebrei avevano triangoli gialli aggiuntivi.

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Giovani prigionieri reclusi ad Auschwitz prisoners/fonte: thehistoryblog.com

17. Tra i deportati presso il campo di Auschwitz-Birkenau vi furono circa 232.000 bambini e ragazzi di età inferiore a 18 anni. Questo numero comprende circa 216.000 ebrei, 11.000 zingari, circa 3000 polacchi, oltre 1000 bielorussi, russi, ucraini, nonché rappresentanti di altre etnie.

16. Circa 1 milione di ebrei furono uccisi ad Auschwitz (solo 100.000 dei quali come prigionieri registrati). Non meno di 900.000 vennero uccisi nelle camere a gas subito dopo il trasporto (tra gli ebrei vittime dell’Olocausto, 1 su 6 morì ad Auschwitz). Vi furono anche circa 100.000 vittime di altre nazionalità.

Fortunatamente vi furono anche sopravvissuti ed evasi.

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Fiori per le vittime

I sopravvissuti di Auschwitz – testimonianze di coraggio

15. La prima evasione ebbe luogo il 6 luglio 1940 e fu portata a termine da Tadeusz Wiejowski. L’uomo fu aiutato dai compatrioti assunti presso il campo come lavoratori civili. Sfortunatamente, fu catturato un anno più tardi e ucciso in prigione. Non possiamo dimenticare la storia di Witold Pilecki, soldato polacco che si offrì volontario per la reclusione presso il campo di Auschwitz al fine di raccogliere informazioni, riuscì a fuggire e raccontò al mondo la tragedia dell’Olocausto.

14. Il 20 giugno 1942, quattro polacchi: Kazimierz Piechowski, Stanisław Gustaw Jaster, Józef Lempart ed Eugeniusz Bender evasero dal campo. Riuscirono a introdursi nei magazzini delle SS, dai quali rubarono uniformi e armi. Travestiti da soldati delle SS, lasciarono il campo a bordo di un veicolo rubato dai garage delle SS. Raggiunsero i territori del Governatorato Generale.
 

Altri prigionieri evasero dai luoghi di lavoro situati fuori dai confini del campo.

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Sopravvissuti al campo di Auschwitz

13. Un totale di 928 prigionieri provò a evadere da Auschwitz (878 uomini e 50 donne). Tra di essi, il gruppo più nutrito fu quello costituito dai polacchi (439, di cui 11 donne).

12. 196 conclusero con successo il proprio tentativo di evasione. Buona parte di essi riuscì a vedere con i propri occhi la fine della guerra. Vi furono anche 25 prigionieri che, pur essendo riusciti a evadere, vennero nuovamente catturati (dopo poche settimane, mesi o, in alcuni casi, anni).

11. Circa 230 soldati sovietici caddero nella battaglia per la liberazione del campo. Circa 7000 prigionieri vennero liberati. Antoni Dobrowolski - il più anziano dei sopravvissuti ad Auschwitz conosciuti - è morto all'età di 108 anni in Polonia, il 21 ottobre 2012.

All’interno del campo ebbero luogo anche molte altre insolite storie di vita.

Vuoi scoprire di cosa si tratta?

Le storie di Auschwitz che il mondo dovrebbe conoscere meglio

10. L’ostetrica polacca Stanislawa Leszczynska aiutò le donne in gravidanza presenti ad Auschwitz a dare alla luce oltre 3000 neonati. La donna descrisse le proprie memorie nell’opera Rapporto di un’ostetrica da Auschwitz. Il libro ci fornisce le prove dei rischi corsi per salvare i nascituri.

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Stanislawa Leszczynska prima della guerra

9. All’età di 86 anni morì il prigioniero di Auschwitz Salamo Arouch – un pugile ebreo greco. L’uomo riuscì a sopravvivere nel campo grazie alle sue abilità di combattimento. I soldati nazisti lo utilizzavano negli incontri di boxe organizzati per divertimento. Vinse circa 200 combattimenti e ciò gli permise di sopravvivere.

8. Nel campo era presente anche una casa di tolleranza chiamata “Puff”. I servizi delle prostitute venivano considerati come un incentivo per i prigionieri addetti ai lavori di fatica. Il sesso, inoltre, era trattato come un antidoto contro l’omosessualità, sempre più diffusa tra i prigionieri. Nel bordello venivano “impiegate” donne polacche e tedesche. Si offrivano volontarie per salvare le proprie vite.

Krakow to Auschwitz
All’interno del blocco

7. Molti prigionieri vennero utilizzati come cavie nei crudeli esperimenti pseudo-clinici di Joseph Mengele. L’uso dei prigionieri negli esperimenti faceva parte dell’ideologia nazista, secondo cui i nemici dello stato avrebbero dovuto servire il Reich lavorando o morendo durante la ricerca scientifica.

Alcuni di questi sadici esperimenti consistettero in:

  • sterilizzazione di donne e uomini
  • studio della morte per fame
  • test genetici (eseguiti, in particolare, su bambini)
  • test di varie sostanze tossiche
  • ipotermia
  • elettroshock

È difficile quantificare il numero di persone divenute vittime di questo trattamento.

 L’azienda Bayer (nota per la produzione dell’aspirina) acquistò prigionieri di Auschwitz con lo scopo di utilizzarli per i test di nuovi farmaci.

Lo sapevi che?

6. Ad Auschwitz fu organizzata un’ attività clandestina. Essa era costituita, principalmente, da prigionieri politici polacchi. Nel 1942 e nel 1943, tra i prigionieri deportati da vari paesi, vennero costituiti anche molti gruppi di resistenza.

Nel campo scoppiarono diverse ribellioni, soffocate con l’uso delle armi. I prigionieri sapevano di essere troppo deboli per sconfiggere gli ufficiali delle SS.

Fortunatamente la guerra si concluse e l’incubo di Auschwitz giunse al termine.

Scopri gli ultimi 5 fatti relativi ad Auschwitz e scopri in che modo questo campo ha cambiato il corso della storia.

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Campo di concentramento di Auschwitz

Fatti importanti relativi ad Auschwitz, risalenti al periodo successivo alla guerra

5. Circa 60 milioni di Reichmarks, equivalenti a £125m odierne, furono generati a vantaggio  dello stato nazista dal lavoro svolto in schiavitù, presso il campo di Auschwitz, durante l’Olocausto.

4. La Giornata Internazionale della Memoria cade il 27 gennaio. Questa data è stata scelta poiché corrisponde al giorno della liberazione del campo da parte dell’Armata Rossa.

3. Nonostante le migliaia di prove esistenti, vi sono ancora persone e organizzazioni che negano l’assassinio di migliaia di persone presso il campo. Questi soggetti sono convinti che non vi siano mai state camere a gas all’interno del campo e ritengono che i forni crematori abbiano potuto bruciare solo poche migliaia di cadaveri. In altre parole, essi negano il campo sia stato teatro di un genocidio.

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La recinzione di Auschwitz’s

2. Fin dall’inizio della guerra, i nazisti (principalmente per ragioni politiche) fecero tutto il possibile per nascondere al pubblico la verità sullo sterminio perpetrato nei paesi occupati.

1. Dopo che Auschwitz, nel 1947, venne trasformato in un museo, l’attività di esumazione durò per più di un decennio.

Puoi scoprire l’aspetto odierno di Auschwitz visitandolo o guardando le fotografie. Se vuoi vivere in prima persona questo luogo sconvolgente, unisciti a una delle visite in partenza da Cracovia.

Per concludere, ti presentiamo un riepilogo con le date più importanti:

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Se stai programmando la tua Visita di Auschwitz, wti invitiamo a scoprire le nostre opzioni. Concentrati sulla tragicità di questa storia e lascia a noi il compito di organizzare gli aspetti logistici:

Auschwitz tours

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